Una sola rosa può essere il mio giardino…un solo amico il mio mondo (L.Buscaglia)

Archivio per Maggio, 2008

GRAZIE

 
 
 
Questa rosa rosa, che nel linguaggio dei fiori significa Amicizia e Affetto, la offro a tutti voi che,
con la vostra presenza,avete contribuito alla riuscita della mia festa di compleanno.
 

Grazie monci

Grazie Monci mi hai "consegnato" un premio incredibile!!! Anche se non so se me lo merito.
Lo accetto con molto piacere…si tratta del premio Arte y Pico, che premia l’arte e la creatività
 
Il bellissimo blog di Monci è:  http://monci59.spaces.live.com/
Questo è il bellissimo premio:
 
 

 

Questo è il link del premio: http://arteypico.blogspot.com/

Ora tocca a me assegnare il premio a cinque amiche (scelta difficile perchè siete tante/i e molto brave/i):

*Rossella Giglio http://cid-5add0d9cf6d0c4d5.spaces.live.com/?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Sara http://gnomiefate.spaces.live.com/default.aspx?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Graziella http://cid-e4d4b85f603660c8.spaces.live.com/?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Nadia http://cid-1423d1739069e651.spaces.live.com/?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Nemesis http://perladelmare.spaces.live.com/default.aspx?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

Vi premio perchè i vostri blog sono allegri e gioiosi, creativi e colorati e passare da voi è sempre un piacere. 

  Queste sono le regole del premio…

  1. scegliere 5 blogs che si considerano meritevoli di tale premio per creatività, design ,materiale particolare utilizzato e che diano un contributo alla comunità  dei  blogger ,indipendentemente dalla lingua.
  2. ogni premio assegnato deve avere  il nome dell’autore e anche il collegamento al suo blog ,in modo che tutti possano visitarlo
  3. ogni premiato deve esibire il premio  e  mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ha premiato
  4. il premiato deve mostrare il collegamento al blog ARTE Y PICO  dove nasce l’inizitiva
  5. pubblicare le regole.

 


AMICIZIA

COME SI MANTIENE UNA AMICIZIA?

Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?"
La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.
La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…"
Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe,
più la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, la sabbia se ne scappa…"
"Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…"
Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla…"
E la madre, sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…

così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".
Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento.
"Ecco come far durare un’amicizia…"


Kherydan

 

 
 

W LA MAMMA

 
 
 
 
L’amore vero che di più si sente,
che dentro il cuore è come una gran fiamma,
è uno solo, uno solamente:
l’amore che si sente per la Mamma.
Il nome Mamma, è il nostro pio riparo,
da ragazzetti, fino in sepoltura;
ed è speranza, vita e grande faro:
magico dono di Sacra Natura.
La Mamma è una persona cara e dolce,
che porta pace in questo mondo rìo…
ed è un toccasana, quando molce,
la vita all’uomo, dopo il Sommo Dio.
Mia Madre conta già ottantun’anno
ed è tuttora vispa, qual fanciulla,
sebbene ha conosciuto ogni malanno
d’una vita penosa, scialba e brulla.
E se per caso, d’Ella m’allontano,
assai ci soffro ed in mio cuore bramo:
presto ritorno, le bacio la mano,
e stiamo insieme, come frutto a ramo
 
 
(Poesia trovata su internet di cui non conosciamo l’autore)
 
 
 

Ö silensio

 
Cose o l’è sto zêo ch’o me strenze tutto?
Ormai l’è tardi, risposte no ghe n’è.
Ûn silensio vëgio o se spande in gïo.
Due case grixe mûtte comme statue,
‘na crêuza rossa ch’a monta in sciù,
erboi, ‘na crava, ûn can e ûn figgiêu.
L’è tardi, vegni, no ammiâte in gïo,
çerca solo de no cazze a-o scûo
a taera dûa a no l’è amiga
con chi ghe picca contra.
In äto a lûnn-a pä ch’a te rie
con ‘na risata freida ch’a te mette i brividi.
Ö silensio oao o crove mi e nisciûn atro
e o me peiza sörva comme ö fise prïa.
 
       Giorgio Grassi
 
 

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora