Una sola rosa può essere il mio giardino…un solo amico il mio mondo (L.Buscaglia)

Archivio per 24 novembre 2008

Il colore dell’AMICIZIA

 
Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito.
 
Il VERDE disse:"Chiaramente sono io il più importante. Io sono il segno della vita e della speranza. Io sono stato scelto dall’erba, dagli alberi, dalle piante, senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza…"
 
 
 Il Blu lo interruppe:"Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il mare? E’ l’acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo del mare.
 Il cielo dà spazio, pace e serenità, senza di me voi non sareste niente…"
 
 
 Il GIALLO rilanciò:"Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo. Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando fioriscono
i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci sarebbe allegria…"
 
 
 L’ARANCIONE si fece largo:"Io sono il colore della salute e della forza. Posso essere scarso, ma prezioso perchè io servo per il bisogno della vita umana.
 Io porto con me le più importanti vitamine. Pensate alle carote, zucche, arance, mango e papaya. Io non sono presente tutto il tempo, ma quando
riempio il cielo nell’alba e nel tramonto, la mia bellezza è così impressionante che nessuno pensa più ad uno solo di voi…"
 

 
 Il ROSSO poco distante urlò:"Io sono il re di tutti voi. Io sono il colore del sangue ed il sangue è vita, il colore del pericolo e del coraggio. Io sono pronto a
 combattere per una causa, io metto il fuoco nel sangue, senza di me la terra sarebbe vuota come la luna. Io sono il colore della passione, dell’amore, la
 rosa rossa, il papavero…"
 
 
 Il Porpora si alzò in tutta la sua altezza. Era molto alto e parlò con voce in pompa magna:"Io sono il colore dei regnanti e del potere. Re, capi e prelati hanno
 sempre scelto me perchè sono il segno dell’autorità e della sapienza. Le persone non domandano…a me essi ascoltano ed obbediscono!…"
 
 
 
 
 In finale l’INDACO parlò molto serenamente agli altri, ma con determinazione:"Pensate a me io sono il colore del silenzio, voi difficilmente mi notate, ma
 senza di me diventate tutti superficiali. Io rappresento il pensiero e la riflessione, il crepuscolo e le acque …Voi tutti avete bisogno di me per bilanciare e
 contastrare, per pregare ed ineggiare alla pace…"
 
 
 
 E così i colori continuarono a discutere ognuno convinto di essere superiore agli altri. Litigarono sempre più violentemente senza ragioni.
 Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero
 tutti insieme per confortarsi…Nel mezzo del clamore la PIOGGIA iniziò a parlare:"Voi sciocchi colori litigate tra di voi e ognuno cerca di dominare gli altri…
 Non sapete che ognuno di voi è stato fatto per un preciso scopo unico e differente? Tenetevi per mano e veniote con me" Dopo che ebbero fatto pace,
 essi si presero tutti per mano. La PIOGGIA continuò:"D’ora in poi, quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di
 colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.
 
 L’ARCOBALENO è un segno di speranza e di pace…
 E così quando una buona pioggia lava il mondo e l’ARCOBALENO appare nel cielo, ricordiamoci di appezzarci l’uno con l’altro.
 
 
 
 
 


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