
NATALE
Al giorno d’oggi, il Natale si è svalorizzato sempre più; il significato originario di questa festa si è perso con il passare degli anni. Il Natale diventa una corsa agli acquisti e si fa a gara a chi ne compra di più. Qualcuno afferma che questa è la festa dei negozianti che, in questo periodo, fanno grossi guadagni. Anche la televisione, con la pubblicità, fa vedere il Natale come una festa di cose da comprare e da consumare. I nostri nonni raccontano che, ai loro tempi, il Natale era la festa della famiglia e delle cose semplici ma importanti: stare insieme, aiutare i poveri, pregare uniti, ascoltare gli zampognari che suonano la "novena" casa per casa. Forse sarebbe bene ogni tanto ricordarsi del vero valore del Natale, per sentirci tutti più vicini. Natale significa AMORE, FRATELLANZA e SOLIDARIETA’. E’ necessario recuperare il Natale prima che sia troppo tardi. Il Natale è un momento magico nel quale i buoni sentimenti sembrano avere la meglio, una volta trascorso però sembra che ognuno di noi se ne dimentichi.
Nel mondo, è Natale!
In un mondo ogni giorno più oscuro, più frenetico, ingiusto e immorale, la speranza di un lieto futuro é la "Luce" che nasce a Natale.
Solo "Lui" può incarnare l’amore e irradiarlo in un mondo in declino, chi l’accoglie trasforma il suo cuore e intraprende un più giusto cammino.
Un cammino che inizia dal nulla, da una semplice gelida grotta, da un "Bambino" in un’umile culla, da una "Santa" magnifica notte.
Ma prosegue per tutta la terra dove regna miseria ed orrore, dove soffiano venti di guerra, dove l’odio sovrasta l’amore, dove il debole invoca giustizia, l’affamato non ha da mangiare, i bambini tra topi e sporcizia, tanti uomini a soffrire e pregare.
Proprio qui s’interrompe il cammino per infondere nuove speranze, per mutare a fratelli il destino accorciando inumane distanze. Che sia questo per tutti un dovere, il trionfo del bene sul male, Dio é "Amore" ma senza frontiere, dice il "Bimbo" che nasce a Natale.
(Fernando Cipollone)

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