Una sola rosa può essere il mio giardino…un solo amico il mio mondo (L.Buscaglia)

Archivio dell'autore

.

Quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti,
 vedi una cosa che non avevi mai visto prima:
la via che hai percorso non era dritta ma piena di bivi,
 ad ogni passo c’era una freccia che indicava una direzione diversa;
 da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi.
Qualcuna di queste deviazioni l’hai imboccata senza accorgertene,
 qualcun’altra non l’avevi neanche vista;
quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto,
 se in un posto migliore o peggiore;
non lo sai ma ugualmente provi rimpianto.
 Potevi fare una cosa e non l’hai fatta, sei tornato indietro invece di andare avanti.
Il gioco dell’oca, te lo ricordi? La vita procede pressappoco allo stesso modo.
Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite,
conoscerle o non conoscerle,
 viverle o non viverle a fondo o lasciarle perdere
dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo;
anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza e quella di chi ti sta vicino.

                                                                  ( Susanna Tamaro)


.

GRAZIE ROSASPINA !!!


FATELA GIRARE….NO ALLA GIORNATA DELL’ORGOGLIO PEDOFILO… preso da..IO e RO…..GRAZIE…

Oltre
500 associazioni (anonime naturalmente) si riuniranno sul web il 27
giugno 2009 per celebrare la giornata dell’orgoglio pedofilo e
accenderanno una candela azzurra. Diffondiamo l’immagine dell’evento
facendola girare nei nostri profili
Luogo:Giardinetto
Ora:sabato 27 giugno 2009 18.00
 
 
copia ed incolla nel tuo spaces questo post..
ed invita i tuoi amici a fare altrettanto
GRAZIE….


mamma


Grazie mamma
perchè mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
 di chiedere un grazie.
GRAZIE MAMMA
(Judith Bond)

In particolare a tutte le mamme che, per malattia, per incidenti o per catastrofi naturali,
 è stato "strappato" un figlio/a
Un bacio a tutte


Gilberto Govi

Gilberto Govi, nasce a Genova il 22 ottobre 1885 in una via nei pressi della Stazione Principe. Il padre Anselmo è impiegato delle ferrovie e dalla nativa Modena si è trasferito nel capoluogo ligure per motivi di lavoro assieme alla moglie Francesca Gardini, di Bologna.. Una delle dicerie che maggiormente lo indignivano era quella relativa al suo luogo di nascita. Un giorno Gilberto lesse sul giornale una notizia secondo la quale l’attore non sarebbe nato a Genova e ne rimase molto seccato; tanto che, per reagire a quello che egli riteneva un affronto, qualche tempo dopo iniziava la sua autobiografia con queste precise parole: "Si, sono genovese, anche se vanno stampando che non lo sono. Sono nato a Genova in via S. Ugo n. 13, e se volete sincerarvene andate all’anagrafe.
 A quattordici anni Gilberto entra a far parte di una compagnia filodrammatica genovese e per cinque anni frequenta questo mondo artistico che gli trasmette la passione per il teatro che diverrà poi il grande amore della sua vita.
 Nel 1902 viene intanto assunto come disegnatore presso le Officine Elettriche Genovesi, ma Govi non pensa di rinunciare al teatro per una vita da impiegato. Nel 1904, infatti, a soli 19 anni si iscrive all’Accademia Italiana del Teatro Nazionale con sede nello stradone Sant’Agostino ed inizia la sua carriera artistica: nel 1911 incontra sul palcoscenico del Nazionale Caterina Franchi Gaioni che diverrà poi sua moglie, nel 1912 viene scritturato come attor giovane da una compagnia professionista.

Nel 1914 mette su una compagnia chiamata proprio la "Dialettale" che, dopo i primi spettacoli, riportò notevoli successi a Sampierdarena, a Sestri P. e perfino a Chiavari e Savona. Ma qui nacquero i contrasti con l’Accademia che gli pose un ultimatum: o dire addio al dialetto, o all’Accademia. Gilberto., che da buon genovese aveva la testa dura, optò per il dialetto e l’Accademia lo espulse. Era il 1916. Teatro genovese anno zero. Le prime recite della compagnia autonoma di Govi avvennero nel teatro Paganini. Fra il suo gruppo vi era una graziosa e tenera attrice, Caterina Franchi in arte Rina Gajoni , creatrice applaudita della popolare macchietta della "Luigin-a", della quale s’innamorò. Nel 1917 Govi sposò Rina Gajoni che per 49 lunghi anni sarebbe stata la sua compagna fedele, sulla scena come nella vita. Nel 1923 la compagnia di Govi approda al teatro di Milano dove il successo de "I manezzi pe’ majâ na figgia" fu strepitoso. Anche il "Corriere della Sera" ne scrisse bene. Govi aveva sfondato, ma il successo non gli diede alla testa. Per due anni ancora mantenne il suo impiego alternando il palcoscenico al tavolo di lavoro.
Il 1926 vide il teatro genovese varcare i confini nazionali. Fece una tournée in Argentina riscuotendo applausi oceanici. Là trovò numerosi genovesi emigrati. "La parlata genovese più genuina l’ho trovata in America" scrisse. Nel 1928 recita a Roma, nel 1929 a S. Rossore ospite di Vittorio Emanuele III, nel 1930 a Parigi; in quegli anni Mussolini volle regalargli una foto con dedica in segno di sincero apprezzamento. Nel 1942 venne l’esperienza cinematografica  Non mancarono importanti riconoscimenti pubblici: nel 1948 nel centenario del Risorgimento, negli anni ’50 partecipò a una manifestazione benefica presso il Circo nazionale Togni a Genova, nel 1957 ricevette una medaglia d’oro dal sindaco, nel 1960 rimise in piedi la compagnia per l’ultima stagione della sua carriera, nel 1965 il sindaco gli consegnò un’altra medaglia d’oro che da un lato riportava la scritta "A Govi, artista illustre, massimo interprete del teatro dialettale genovese, la città con gratitudine, 22 ottobre 1965".
Il 28 aprile 1966 morì.


Mi piace ricordarlo così…




IL RAMO RUBATO

Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell’ombra.
Ancora non se n’è andato l’inverno,
e ilo melo appare
trasformato d’improvviso
in cascate di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.
(Pablo Neruda)


.

Ho ricevuto questo premio

dalla carissima amica Katia rosa blu
con la quale mi scuso per non essere
stata tempestiva nel ritirarlo
Comunicherò i blog premiati
al più presto
Un bacio e un abbraccio …Katia t.v.b.
 

 


Ho ricevuto questo premio dalle dolcissime amiche DONY e ROSY

Premio Seven Something

Le regole sono:
scrivere 7 cose che ami
assegnare il premio ad altri 7 blog Amici.

Le cose che amo sono:

La mia famiglia
Un amico speciale
Le mie amiche
I miei gatti
Il mio paese
La campagna
La vita

I blog da me premiati sono:
Nadia: http://nadia67ng.spaces.live.com/
Deorah: http://zerofolle1969.spaces.live.com/
Sara: http://gnomiefate.spaces.live.com/
Rosanna: http://19ross49.spaces.live.com/
Francesca: http://valenzianofra.spaces.live.com/
Lillyth: http://darksideofthelillyth.spaces.live.com/
Rosaspina: http://rosaspina2.spaces.live.com/

Anche se tutti sono meritevoli di ricevere questo premio!


..

 

Niente immagini elaborate stavolta… solo immagini prese in
Internet da varie associazioni che si occupano
della violenza contro le donne.
 
Per esprimere il mio odio.. la mia repulsione… la mia rabbia di
donna, contro chi ancora si approfitta della fragilità fisica delle
donne,… e abominevolmente ferisce, violenta, stupra…. solo
perchè si sente uomo e virilmente potente quando assoggetta
una donna…. non-forte-come-lui…. perchè donna.
 
 
VIGLIACCO !
 
IMPOTENTE !
 
MEZZO UOMO SENZA CORAGGIO !
 
FALLITO DEI SENTIMENTI !
 
ESCREMENTO SOCIALE !
 
PERFIDO MASCHILISTA !
 
INCAPACE SESSUALE !
 
STRIMINZITO MENTALE !
 
 
 
ITALIANO…..se lo sei
 
STRANIERO…. se lo sei
 
 
 
VERGOGNATI
 
 
 
 
 
 
…….. di avere un  piccolissimo cervello …….
solo in mezzo alle tue
 
GAMBE !
 
……………………………………..
 
 
Questo di seguito è il link dello Spot che il
MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITA’
manda nelle reti TV da oggi, 09 marzo 2009,
contro la violenza alle donne
su tutte le emittenti nazionali.
 
Cliccateci e guardatelo.
 
 
Carmen-Marianna-Angelic@
Katia rosa
Laura
 
 
Spero che molti di voi.. donne e uomini… abbiate voglia di copiare nel vostro blog questo mio intervento e di aggiungere il vostro nome dopo il mio, affinchè il grido di tutte le donne e di tutti gli uomini per bene, possa giungere fino al Ministero di Grazia e Giustizia, e al nostro Governo, competenti per la riforma della Giustizia e per il massimo della Pena verso questi ignobili individui!
 
 
IMPARIAMO A NON TENERCI DENTRO LE VIOLENZE 
 
.. per noi… per le nostre figlie…. per tutte le donne


Premi

Ringrazio Rosaspina per questi splendidi doni

I

Il premio "MIGLIOR AMICO"

Riconosce la qualità di essere degli amici sinceri, leali e sempre pronti a ripararci con le proprie ali
dalle sofferenze che talvolta ci colpiscono a tradimento.

Premio "INDISSOLUBILI AMICI"

Il riconoscimento di questo premio d’amicizia viene assegnato ai profili o ai blog che si ritengono amici,
per dimostrare la propria amicizia e stima.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE


8 Marzo


 

Epifania

 
 
EPIFANIA
 
Il termine, dal greco EPIFAINOMAI, (appaio),fu usato prima di Cristo
per indicare l’apparizione di una divinità sulla Terra; come tale era
spesso applicato, in forma appellativa (EPIFANE) ai sovrani orientali
nei quali i sudditi vedevano l’incarnazione di una divinità.
Fu detta poi Epifania l’apparizione del Cristo sulla Terra e il termine
passò quindi a designare la festa cristiana nella quale si celebrava la
manifestazione di Gesù nei suoi tre principali momenti: l’adorazione
dei Magi, il Battesimo nel Giordano e il miracolo di Cana; il primo di
questi momenti divenne poi in Occidente oggetto principale della devozione popolare.
 
 
 
Nella tradizione popolare, particolare spicco ha il 
personaggio della Befana: una benefica vecchietta che ,
nella notte tra il 5 e il 6 gennaio visita le case,
lasciando regali per i bambini buoni e pezzi di carbone per gli altri.
 
 
Quando è l’ora la Befana
alla scopa salta in groppa
l’alza su la tramontana
fra le nuvole galoppa.
Ogni bimbo nel suo letto
fa l’esame di coscienza
maledice il capricetto
benedice l’ubbidienza.
La mattina al primo raggio
si precipita al camino.
 

 

 

 


2009

 
 
AUGURI!!!

 

 

 


Racconto breve

 

 

I REGALI NELLO SGABUZZINO  

 

Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale.
 Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati.
«Avanti», disse una voce dall’interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d’ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c’era un vecchio.
«Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano.
 Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l’aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste?
«Ma, signore, non dovrebbe fare un po’ di festa a questo magnifico regalo?».
«Non posso… Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi.
E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca.
Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito».
 Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente.
Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta.
«Ma…» fece il postino.
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti.
Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti.
«Ma non li ha
neanche aperti!» esclamò il postino allibito.
«No», disse mestamente il vecchio. «NON C’E’ AMORE DENTRO».

                                                                                                                                                                        


“Io sono l’Immacolata Concezione”

 
"Guarda a questa terra intrisa di sangue
che langue alla ricerca di pace,
e provvedi con la Tua tenerezza,
mentre volgi i Tuoi dolci occhi di lacrime pieni."

Il colore dell’AMICIZIA

 
Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito.
 
Il VERDE disse:"Chiaramente sono io il più importante. Io sono il segno della vita e della speranza. Io sono stato scelto dall’erba, dagli alberi, dalle piante, senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza…"
 
 
 Il Blu lo interruppe:"Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il mare? E’ l’acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo del mare.
 Il cielo dà spazio, pace e serenità, senza di me voi non sareste niente…"
 
 
 Il GIALLO rilanciò:"Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo. Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando fioriscono
i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci sarebbe allegria…"
 
 
 L’ARANCIONE si fece largo:"Io sono il colore della salute e della forza. Posso essere scarso, ma prezioso perchè io servo per il bisogno della vita umana.
 Io porto con me le più importanti vitamine. Pensate alle carote, zucche, arance, mango e papaya. Io non sono presente tutto il tempo, ma quando
riempio il cielo nell’alba e nel tramonto, la mia bellezza è così impressionante che nessuno pensa più ad uno solo di voi…"
 

 
 Il ROSSO poco distante urlò:"Io sono il re di tutti voi. Io sono il colore del sangue ed il sangue è vita, il colore del pericolo e del coraggio. Io sono pronto a
 combattere per una causa, io metto il fuoco nel sangue, senza di me la terra sarebbe vuota come la luna. Io sono il colore della passione, dell’amore, la
 rosa rossa, il papavero…"
 
 
 Il Porpora si alzò in tutta la sua altezza. Era molto alto e parlò con voce in pompa magna:"Io sono il colore dei regnanti e del potere. Re, capi e prelati hanno
 sempre scelto me perchè sono il segno dell’autorità e della sapienza. Le persone non domandano…a me essi ascoltano ed obbediscono!…"
 
 
 
 
 In finale l’INDACO parlò molto serenamente agli altri, ma con determinazione:"Pensate a me io sono il colore del silenzio, voi difficilmente mi notate, ma
 senza di me diventate tutti superficiali. Io rappresento il pensiero e la riflessione, il crepuscolo e le acque …Voi tutti avete bisogno di me per bilanciare e
 contastrare, per pregare ed ineggiare alla pace…"
 
 
 
 E così i colori continuarono a discutere ognuno convinto di essere superiore agli altri. Litigarono sempre più violentemente senza ragioni.
 Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero
 tutti insieme per confortarsi…Nel mezzo del clamore la PIOGGIA iniziò a parlare:"Voi sciocchi colori litigate tra di voi e ognuno cerca di dominare gli altri…
 Non sapete che ognuno di voi è stato fatto per un preciso scopo unico e differente? Tenetevi per mano e veniote con me" Dopo che ebbero fatto pace,
 essi si presero tutti per mano. La PIOGGIA continuò:"D’ora in poi, quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di
 colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.
 
 L’ARCOBALENO è un segno di speranza e di pace…
 E così quando una buona pioggia lava il mondo e l’ARCOBALENO appare nel cielo, ricordiamoci di appezzarci l’uno con l’altro.
 
 
 
 
 


Premi

 
Arte Ponto Vida

 
Il premio di qualità di punto d’arte della vita fu creato per onorare e riconoscere il lavoro di blogger il cui blog motiva la "terapia dell’arte"
Le regole sono:
1) indicare da chi si è ricevuto il premio;
2) dire perchè si è deciso di creare il blog;
3) dire qual’è la propria arte preferita;
4) onorare 13 blog amici;
 
 
1) Io ho ricevuto questo premio da :Francesca (http://malatadamore.spaces.live.com/)
2) Ho deciso di creare il blog perchè, essendo completamente digiuna di pc, ho voluto dimostrare a me stessa che…volere è potere…
3) La Musica
4) Questa è la parte più difficile data la mia contrarietà a queste pseudo catene
 
 
 
 
 
PPREMIO DARDOS
 
 
 
 
Questo premio e’ il riconoscimento ai blogger che ogni giorno dimostrano la propria creativita’ e impegno.
Le regole:
1) accettare e visualizzare l’immagine del premio e far rispettare le regole;
2) linkare il blog che ti ha premiato;
3)premiare altri 15 blog e avvisarli del premio
 
 
 
Questi premi sono a disposizione di tutti coloro che passeranno di qui!
 
 
 
 
.
 

Canto eschimese

 
Da un libro di 5 elementare…
 
LA CANZONE PER GLI ALTRI
 
Tutte le canzoni nascono per l’uomo
in mezzo a un grande deserto,
ora sorgono come un singhiozzo
dal profondo del cuore in pena,
ora come un ridere gaio
scaturito dalla gioia
che non si può sentire
per la vita e la bellezza del mondo,
senza che sappiamo come
sorgono col respiro parole e toni
che non sono
 dei discorsi di tutti i giorni
e diventano cosa propria
di chi sa cantarli per gli altri.
 
 

Premio personalizzato

Premio personalizzato ricevuto da " Divina Partenope"

http://divinapartenope.spaces.live.com/


Premio

PREMIO CUORE D’ORO

 
 
 
  
 
 
 
 
 
Ho ricevuto questo bellissimo premio …
da GRAY 
 PREMIO IL CUORE D’ORO 
(Windows.love Spaces)
OTTOBRE.2008
Bruno D’alessio Autore
 Riconosce ad ogni blogger,
 la qualità di avere un blog eccellente,
 e di essere socievole.
Inoltre riconoscere la creatività….Arte…Grafica…

Regolamento

1)Accettare e visualizzar l’immagina del premio …. e far rispettare le regole
2)Link-are il blog che ti ha premiato..
3)Premiare altri 20 blog e avvisarli del premio

Io premio… 

 

Vorrei scusarmi con l’ideatore del premio perchè infrangerò la 3 regola…

Non premierò i 20 blog ma consegnerò il premio a tutti i miei AMICI

perchè credo che ognuno di loro lo meriti.

E allora forza…ritiratelo


PREMIO

 
PREMIO FELICITA’
 
 
Regalatomi da:  MONCI
 
 
 
 
E’ un premio da condividere con altri sei blog
che ci rendono felici quando li visitiamo,
poi bisogna elencare sei cose che ci rendono felici.
 
I blog che mi rendono felice quando li apro sono quelli di:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ed ora vi elenco le sei cose che i rendono felice:
 
 
1)  La mia famiglia
2) La mia collega di lavoro
3) I miei Amici virtuali
4) I miei animali
5) La musica
6) Gioire delle piccole cose
 
 
 
 
 

2 ottobre

 
 
 
L’idea di un giorno nazionale da dedicare ai nonni è venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade.
La signora Mc Quade, mamma di 15 figli e nonna di 40 nipoti, iniziò la campagna nel 1970, ma lavorava con gli anziani già dal 1956. Nel 1978, l’allora Presidente americano, Jimmy Carter, proclamò che la festa nazionale dei nonni (Grandparents Day) fosse celebrata ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day.
In questo giorno in America le scuole, la chiesa e le organizzazioni specifiche onorano nonni e anziani con speciali manifestazioni. Alcune famiglie, in questo giorno, si radunano dilettandosi con giochi da tavolo che facilmente favoriscono gli incontri "generazionali" tra giovani e anziani.
 
 
Il "non ti scordar di me" è il fiore ufficiale della Festa dei Nonni, che in Italia è stata istituita dal Parlamento nel 2005. Si tratta quindi per noi, a differenza che per gli americani, di una festa "giovane", ma dal sapore antico, che dovrebbe servire a ricordare il ruolo fondamentale dei nonni nella nostra società.
La festa è un momento di incontro per dire "Grazie!" a chi ci ha cresciuto e ha dedicato tanto tempo ai nipoti, seguendone i passi come angeli custodi. Il 2 ottobre, giorno della ricorrenza, è infatti dedicato anche agli Angeli Custodi.
I nonni sono figure insostituibili nell’infanzia di ogni bambino, che diventato adulto ne ricorderà per sempre le coccole, le storie raccontate prima di andare a dormire, i giochi e i tanti momenti spensierati.
 
 
 " I nonni sono coloro che vengono da lontano e vanno per primi, ad indagare oltre la vita; sono i vecchi da rispettare per essere rispettati da vecchi; sono il passato che vive nel presente ed i bambini sono il presente che vedrà il futuro ".
(Maria Rita Parsi)
 
 
. due generazioni che hanno molto da dirsi e da offrirsi a vicenda. Ricordiamoci di questa festa e, se non abbiamo un nonno o un nipote "di sangue" a cui donare il nostro tempo e la nostra attenzione,  diamo il nostro affetto ai tanti nonni e ai tanti nipoti che giornalmente attraversano la nostra vita. 
 
 
 
Il Vecchio e il Bambino

 Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera…
L’ immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d’ intorno non c’era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo…
I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l’ anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati…
I vecchi subiscon le ingiurie degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno, nel loro pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero…
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori
e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell’ uomo e delle stagioni…"
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"
 
(Francesco Guccini)
 
 
i nonni
 

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora