Una sola rosa può essere il mio giardino…un solo amico il mio mondo (L.Buscaglia)

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Canto

 
 
 
 
 
 
CANTO LITURGICO GENOVESE
 
Campan-a che ti seunni in mezo a-o verde
co-a voxe secolare e tanto caa,
in questa paxe l’anima a se perde
e i tò reciocchi invitan a pregà:
 
Ave Maria a-o fa seia
quande in te l’ombra s’asconde a mà.
Ave Maria, cò chèu sincero
e un cao pensiero pe chi è lontan.
Ave Maria, pe chi via
co-a nostalgia do so fogoà.
Ave Maria, pe chi l’è in penn-a
pe chi ha ‘na spinn-a
ciantà in to chèo.
O Stella Maris, Ave Maria!
Avarda sempre chi pe-o mà!
 
E passan òe, giorni, meixi e anni!
Chi nasce, cresce, invegia e scomparià…
A vitta a passa in mèzo a tanti affanni
ma, sempre, a tò-caa voxe ghe restià.
 
 
 
 
 

Premio

 

 Premio DARDOS

 

 

HO RICEVUTO QUESTO PREMIO DA:

Francesca:http://valenzianofra.spaces.live.com

GRAZIE!!!

Il premio Dardos riconosce i valori che

ogni blogger dimostra ogni giorno,

nel suo impegno a trasmettere

valori culturali,etici, letterari e personali.

In breve mostra la sua creatività in ogni cosa che fa.

Regole:

1) Accettare e visualizzare l’immagine del premio e far risettare le regole;

2) Linkare il blog che ti ha premiato;

3) Premiare altri 15 blog ed avvisarli del premio.

QUESTI SONO GLI AMICI CHE PREMIO:

Nadia: http://nadia67ng.spaces.live.com

Franca: http://farawayfgcanada.spaces.live.com

Gray: http://foschiaverde.spaces.live.com

Ara Verde: http://nicola-luna.spaces.live.com

Heinz: http://heinz19532004.spaces.live.com 

Annafata: http://cid-aab3286c24f3932d.spaces.live.com

Roberta: http://abcdef123polroby.spaces.live.com

Elisa: http://elyely74.spaces.live.com

Cati: http://cid-166b0565f6795bca.spaces.live.com

Handy_64: http://cid-242144da451b343f.spaces.live.com

Ciao.Sono Marcello: http://ilmondodimarcello71.spaces.live.com

Sumy: http://peccatononcerco.spaces.live.com

Patrizia: http://cid-0c2251a75e7e1605.spaces.live.com

EMILIA: http://emiliamaritozzi.spaces.live.com

SARA: http://gnomiefate.spaces.live.com

 


AMICIZIA

 
 
 
                    C’era una volta un ragazzo con un brutto carattere, suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi. Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò nessun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo. Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno. I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato. Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio, ti sei comportato bene, ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà mai più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita; non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà". Una ferita verbale fa male quanto una fisica. Gli amici sono gioielli rari, ti fanno sorridere e ti incoraggiano. Sono pronti ad ascoltarti quando ne hai bisogno, ti sostengono e ti aprono il loro cuore.
 
 
 
 
 
 

Lucio Battisti (5 marzo 1943 – 9 settembre 1998)

 
 
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche’ quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e’ tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu’ e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perche’ e’ stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
 
Battisti: è stato una delle colonne sonore della mia vita!

Il meglio

 
 
Se non potete essere un pino
sulla vetta del monte
siate una scopa nella valle,
ma siate la miglior piccola scopa
sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio,
se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra
siate un sentiero,
se non potete essere il sole
siate una stella,
non con la mole, vincete o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.
 
      (Douglas Mallok)
 
 
 

premio

28 agosto

Premio da Keoma

   << BrillantE.WebBloG.2008.>>
 
 
 
Ma che significa Brillante Web Blog?
 
E’ un premio da consegnare a quei siti e blog che risaltano per la loro brillantezza,
sia nei temi che nel design,
con lo scopo di promuovere tra tutti ancora una volta la Blogsfera nel mondo.
Alcune regolette da seguire per chi riceve il premio:
– mostrare il nome e il link di chi vi ha premiato;
–  scegliere un minimo di 7 blog che credi siano brillanti per i loro temi e design;
– avvisare i vincitori del premio ricevuto!!!
 
Desidero ringraziare KEOMA per il premio. Il suo blog è: http://keoma2.spaces.live.com/
  GRAZIE , sempre troppo buona. Ora devo premiare altri blog e la scelta, come sempre, è molto difficile. I blog sono sempre tutti molto belli.
Comunque ho deciso di premiare:
 
            FIORDALISO    http://fiordaliso57.spaces.live.com/
              
                  FRANCESCA     http://valenzianofra.spaces.live.com/
 
            NADIA            http://nadia67ng.spaces.live.com/
 
            HANDY_64      http://cid-242144da451b343f.spaces.live.com/
 
            ANGELA          http://spillo1222.spaces.live.com/ 
 
            DANNY           http://dannyamorena.spaces.live.com/  
 
 
 
L’ultimo blog l’ho scoperto per caso e vi chiedo di andare a visitarlo. Con un clic si può donare tanto!
 
Grazie di cuore a tutti.
 

Tempo

Sai cos’è bello, qui?
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì,
precise, ordinate.
Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla,
un’orma, un segno qualsiasi, niente.
Il mare cancella, di notte.
La marea nasconde.
E’ come se non fosse mai passato nessuno.
E’ come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare.
Non è vita falsa, non è vita vera.
E’ tempo. Tempo che passa. E basta
 
Alessandro Baricco
 
 
 

15 agosto


x agosto

 

Le lacrime di San Lorenzo

di Justine Bellavita

 

La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani nel mondo si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente.
Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all’interno dell’orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.

Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che…", e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche  chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell’immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita "San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti".

Questa tradizione è così radicata e evocativa che anche il grande poeta Giovanni Pascoli vi dedicò un canto, chiamato X agosto, in cui rievocò la morte del padre ucciso in un’imboscata proprio quel giorno.

 

                 Tutti abbiamo dei sogni custoditi dentro al cuore…auguro che ogni vostro sogno sia un bel desiderio che in questa notte si avveri.

SE ESPRIMI UN DESIDERIO E’ PERCHE’ HAI VISTO CADERE UNA STELLA;
SE VEDI CADERE UNA STELLA E’ PERCHE’ STAI GUARDANDO IL CIELO;
                       SE STAI GUARDANDO IL CIELO E PERCHE’ CREDI ANCORA IN QUALCOSA..
.                    

 

 

                                                                                                                                                                        


Lentamente muore

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)


SENTIMENTI

 
SENTIMENTI

Sentimenti. Ma cosa sono? Sono qui,
davanti a me,
 davanti a voi,
ci sono, esistono…
I sentimenti… da dove nascono?
Ti toccano lo stomaco e te lo stringono, ti ci fanno un nodo, che poi senti salire fino alla gola.
Sono sempre loro, i piccoli grandi sentimenti… che certe volte ti inducono sulla strada giusta,
 te la fanno prendere, ed allora è come se fossi un bambino dietro all’aquilone…
 vorresti inseguire quell’oggetto, con i suoi sfavillanti colori.
C’è chi lo fa o chi rimane a guardare l’aquilone,
la sua opportunità, volare alto nel cielo, e poi su, fra le nuvole bianche e grigie ,
che forse offuscheranno per sempre quel suo adorabile colore.
Sono stati sempre loro anche a farti sbagliare, farti soffrire, far lo stesso a qualcun altro…
Ma meglio tu o quel qualcuno?
Una cosa è certa, i sentimenti esistono, e quando te li senti dentro… non fermarli,
servirebbe solo a dar loro carburante, forse a farti soffrire, tu che cerchi di evitarlo,
 che disprezzi te stesso, tu che hai dei sentimenti ,senti quelli degli altri , tu che ci giochi , per sbaglio, per follia…
FERMATI
Guardati allo specchio ed uno ad uno dimmi i tuoi sentimenti.
Io ne ho tanti…
 
 
 

solitudine

 

PER VOI

 
Questo premio è per tutti voi
 
 
 
 
 
GRAZIE PER LA VOSTRA
 
AMICIZIA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

premi

 
 
Ho ricevuto questo premio da: NADIA http://nadia67ng.spaces.live.com/
 
1) al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citando il nome
    di chi ci ha premiato mostrando il  link del suo blog
2) scegliere un minimo di 7 blog(o di più) che crediamo siano brillanti nei loro temi o nel loro
   disign, esibire il loro nome e il loro link e avvisarli che hanno ricevuto il premio " brillante weblog"
 
io lo assegnerò a :
 
 
 
 
 
 
 
Per il settimo, dato che non saprei proprio a chi darlo, essendo già tutti pluripremiati,
decido di distribuirlo equamente tra i miei Amici
So  di aver infranto le regole…
Un abbraccio e un bacio a TUTTI
 
 

Premio

 

Ciao AMICI, desideravo ringraziare Mamma Monci, http://elsael1.spaces.live.com/  per avermi donato questo gradito, anche se non so fino a he punto meritato, dono

  Grazie Mamma Monci, T.V.B.

 

REGOLAMENTO
per chi riceve questo premio:
 Scegliere 5 blog
che si considerano meritevoli di questo premio
 
Come da regolamento devo donare questo premio ad altri cinque blog.
 Premesso che tutti sono meritevoli di ricevere questo dono, sono costretta a fare una scelta
…non me ne vogliano gli esclusi
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 


Premio

PREMIO AGLI AMICI CHE SPENDONO IL LORO TEMPO PER GLI ALTRI

 

   Ricevo questo graditissimo premio da GRAY http://foschiaverde.spaces.live.com/

Oggi  10 giugno 2008

 

Ho deciso di indire un premio,

quello dell’amico vero,

quello che quando serve il tempo lo trova sempre

per questa ragione lo chiamerò:

PREMIO BUON TEMPO SPESO BENE

e partirà proprio dal mio blog:

http://diego-gaucho1976.spaces.live.com/

 

REGOLE POCHE E SEMPLICI:

 

1) Scegliere i 3 blog di chi consideri amico

di buon tempo speso bene e quindi meritevole di questo premio

2) Ogni premio assegnato deve avere il nome dell’autore e il collegamento al suo blog, così che tutti possano vedere da dove parte il tempo dell’amicizia.

3) Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato

4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog di origine  http://diego-gaucho1976.spaces.live.com/ dove nasce il buon tempo

5) Pubblicare le regole

http://cid-e4d4b85f603660c8.spaces.live.com 

 

http://cid-1423d1739069e651.spaces.live.com/

 

http://fiordaliso57.spaces.live.com

 

 

a tutti quello che non lo ricevono non se la prendano a male

ma comincino a dare di più e per avere ancor più stima da parte dei propri amici

Baci baci


La Lanterna

 
 
DI "LANTERNA" CE N’E’ UNA SOLA
 
 
  La "Lanterna" è un pò per i genovesi, quello che la "Madonnina" è per i milanesi, la "Mole Antonelliana" per i torinesi, la "Torre pendente"per i pisani, e così via…
 

117
metri di altezza sul livello del mare

36
miglia nautiche la portata del faro

1000
watt la potenza della lampada, amplificata dalle lenti Fresnel

800
metri la lunghezza della passeggiata dal Terminal Traghetti alla Lanterna

 
  La costruzione della "Lanterna" risale al XIII secolo, per quanto, come si sa, l’uso di accendere i fuochi all’ingresso del porto, per segnalare questo alle navi, risalga ai tempi più remoti; anzi, si vuole che a Genova si debba proprio a tali "fuochi" l’origine del nome "Cpo del Faro" attribuito alla località.
  All’epoca della sua costruzione, i fuochi venivano accesi bruciando della legna in gabbie di ferro poste sulla sua sommità, fuochi che determinavano spesso la cduta di tizzoni accesi, nella sottostante scogliera.
  In seguito le gabbie vennero sostituite da una lanterna cilindrica di ferro, munita di apposite finestrelle, coperta da lastre di piombo, sormontata da una cupola di rame dorato, dalla quale svettava una croce, sul cui braccio superiore, un pesce dorato serviva ad indicare la direzione del vento.
  E anzichè bruciare della legna, si adoperò l’olio e il petrolio.
  Nel 1513, durante l’assedio dei Genovesi, alle fortificazioni della "Briglia", costruite attorno alla Lanterna da Luigi XII, una parte di essa cadde, e il faro venne sostituito, per lungo tempo, dal "fanalino" sistemato all’estrema punta del Molo Vecchio.
  Nel 1543 vennero iniziati i lavori di ricostruzione,mentre, nel 1681 veniva rimodernato il fanale, quel fanale che, tre anni dopo, nel 1684, veniva fracassato da una delle tredicimila bombe che Luigi XIV, regalò ai buoni genovesi.
 
  Unacuriosità; da qualunque parte la si guardi, la Lanterna mostrerà sempre 3 angoli.
 
 
  Un antico proverbio genovese afferma che la Lanterna, orgoglio com’è della pura schiatta ligure, tentenni quando vede…un meridionale.
  Ebbene, sapete chi ha costruito il nuovo potentissimo faro che brilla sulla torre? I Napoletani, proprio loro!
 
 
 

          

 


E 2

PREMIO ARTE E PICO
 
Ho ricevuto questo graditissimo premio da:
 
LUCIANA
 
 

 

 

REGOLAMENTO per chi riceve questo premio:

1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per:
creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) Ogni premio assegnato, deve aver il nome dell’autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare
3) Ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato;
4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO  http://arteypico.blogspot.com/ dove nasce l’iniziativa
5) Pubblicare le regole. 
 
Tantissime sarebbero le persone da premiare, ma dovevo fare una scelta, ed è stata dura…non me ne vogliano gli altri.  
 
                                http://foschiaverde.spaces.live.com                        

                                http://rosaspina2.spaces.live.com

                                http://spillo1222.spaces.live.com

                                http://cid-0cf3632be1f167ca.spaces.live.com

                                http://rosanna44.spaces.live.com

                                                                          Un abbraccio a tutti…LAURA

 

 


GRAZIE

 
 
 
Questa rosa rosa, che nel linguaggio dei fiori significa Amicizia e Affetto, la offro a tutti voi che,
con la vostra presenza,avete contribuito alla riuscita della mia festa di compleanno.
 

Grazie monci

Grazie Monci mi hai "consegnato" un premio incredibile!!! Anche se non so se me lo merito.
Lo accetto con molto piacere…si tratta del premio Arte y Pico, che premia l’arte e la creatività
 
Il bellissimo blog di Monci è:  http://monci59.spaces.live.com/
Questo è il bellissimo premio:
 
 

 

Questo è il link del premio: http://arteypico.blogspot.com/

Ora tocca a me assegnare il premio a cinque amiche (scelta difficile perchè siete tante/i e molto brave/i):

*Rossella Giglio http://cid-5add0d9cf6d0c4d5.spaces.live.com/?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Sara http://gnomiefate.spaces.live.com/default.aspx?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Graziella http://cid-e4d4b85f603660c8.spaces.live.com/?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Nadia http://cid-1423d1739069e651.spaces.live.com/?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

*Nemesis http://perladelmare.spaces.live.com/default.aspx?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

Vi premio perchè i vostri blog sono allegri e gioiosi, creativi e colorati e passare da voi è sempre un piacere. 

  Queste sono le regole del premio…

  1. scegliere 5 blogs che si considerano meritevoli di tale premio per creatività, design ,materiale particolare utilizzato e che diano un contributo alla comunità  dei  blogger ,indipendentemente dalla lingua.
  2. ogni premio assegnato deve avere  il nome dell’autore e anche il collegamento al suo blog ,in modo che tutti possano visitarlo
  3. ogni premiato deve esibire il premio  e  mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ha premiato
  4. il premiato deve mostrare il collegamento al blog ARTE Y PICO  dove nasce l’inizitiva
  5. pubblicare le regole.

 


AMICIZIA

COME SI MANTIENE UNA AMICIZIA?

Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?"
La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.
La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…"
Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe,
più la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, la sabbia se ne scappa…"
"Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…"
Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla…"
E la madre, sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…

così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".
Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento.
"Ecco come far durare un’amicizia…"


Kherydan

 

 
 

W LA MAMMA

 
 
 
 
L’amore vero che di più si sente,
che dentro il cuore è come una gran fiamma,
è uno solo, uno solamente:
l’amore che si sente per la Mamma.
Il nome Mamma, è il nostro pio riparo,
da ragazzetti, fino in sepoltura;
ed è speranza, vita e grande faro:
magico dono di Sacra Natura.
La Mamma è una persona cara e dolce,
che porta pace in questo mondo rìo…
ed è un toccasana, quando molce,
la vita all’uomo, dopo il Sommo Dio.
Mia Madre conta già ottantun’anno
ed è tuttora vispa, qual fanciulla,
sebbene ha conosciuto ogni malanno
d’una vita penosa, scialba e brulla.
E se per caso, d’Ella m’allontano,
assai ci soffro ed in mio cuore bramo:
presto ritorno, le bacio la mano,
e stiamo insieme, come frutto a ramo
 
 
(Poesia trovata su internet di cui non conosciamo l’autore)
 
 
 

Ö silensio

 
Cose o l’è sto zêo ch’o me strenze tutto?
Ormai l’è tardi, risposte no ghe n’è.
Ûn silensio vëgio o se spande in gïo.
Due case grixe mûtte comme statue,
‘na crêuza rossa ch’a monta in sciù,
erboi, ‘na crava, ûn can e ûn figgiêu.
L’è tardi, vegni, no ammiâte in gïo,
çerca solo de no cazze a-o scûo
a taera dûa a no l’è amiga
con chi ghe picca contra.
In äto a lûnn-a pä ch’a te rie
con ‘na risata freida ch’a te mette i brividi.
Ö silensio oao o crove mi e nisciûn atro
e o me peiza sörva comme ö fise prïa.
 
       Giorgio Grassi
 
 

IO

 
 
Le mie braccia protese verso di voi.
Il mio cuore batte tumultuoso.
Le mie gambe vorrebbero correre veloci.
La mia testa è un turbinio di pensieri;
pensieri che affollano la mia mente e il mio cuore
come una strada in pieno centro di una metropoli a me sconosciuta
Perchè il vostro cuore è così duro?
Nulla vi tolgo..ma voi continuate a non capire…
Lacrime calde rigano il mio viso,
lacrime che ricaccio subito
ma che sono lì, latenti, pronte a
inumidire i miei occhi, non appena la luce si spegne e
il buio mi avvolge come  un morbido manto.
 
 
 

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